Pianeta | WWF Italy

La Natura ci chiede aiuto

Noi uomini abbiamo alterato più del 75% delle terre emerse e il 66% degli Oceani


La vitalità, le capacità di resilienza dei nostri sistemi naturali sono la base fondamentale della salute, del benessere e dello sviluppo dell’umanità. Distruggere, inquinare e rendere sempre più vulnerabile la natura significa procurare un danno enorme a noi stessi e alle generazioni future.

Nel video qui sopra, realizzato in occasione della Giornata Mondiale dll'Ambiente, la Natura, voce narrante e fuori campo, racconta all’uomo tutto quello che sta scomparendo. “Let’s become really human again”. La Natura ci chiede di “tornare umani” e proteggerla, prima che sia troppo tardi. Il video dà voce alle querce, alle betulle, alle sequoie e alle palme che hanno ricoperto la Terra per miliardi di anni, producendo ossigeno dall’anidride carbonica e trasformando il Pianeta in un vero paradiso di biodiversità. Le mangrovie, le barriere coralline e le alghe proteggono le coste e la natura marina, mentre le paludi ci difendono dalle alluvioni e ci forniscono l’acqua da bene. Pesci, meduse, cavallucci marini, delfini, balene e squali popolano i mari da molto tempo prima che mettessimo piede sul Pianeta; gli insetti permettono che dai nostri terreni si possano ricavare frutti e quindi cibo. Una varietà di uccelli ci ricorda quante volte siamo stati intrattenuti dal loro canto, poi si passa ai grandi mammiferi terrestri come gli elefanti, i lupi, i leoni, i gorilla e le giraffe: protagonisti delle storie che hanno segnato i primi anni delle nostre vite, dato forma ai nostri sogni, colorato i nostri libri e arricchito le nostre menti. 
Troppe specie, però, sono in pericolo e in pochi anni il Pianeta rischia di perdere la sua biodiversità. Ma se scompare la natura allora scompariremo anche noi uomini, perché siamo noi ad avere bisogno della natura, ancora più di quanto la natura abbia bisogno di noi.

Una perdita di natura senza precedenti

“Unprecedented”, “Senza precedenti”. Questo l’aggettivo utilizzato dall’IPBES (Intergovernamental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services dell’ONU) nel'ultimo report Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services, pubblicato il 6 maggio 2019, per definire l’azione distruttiva dell’uomo sulla natura. 

Tre quarti dell'ambiente terrestre e circa il 66% dell'ambiente marino sono stati modificati in modo significativo. Più di 1/3 della superficie terrestre del mondo e quasi il 75% delle risorse di acqua dolce sono ora destinate alla produzione di colture o bestiame e circa 1 milione di specie animali e vegetali, come non si era mai verificato nella storia dell’umanità, rischiano l’estinzione.

Molte specie potrebbero scomparire fra pochi decenni ►

L'allarme del Living Planet Report 2018

                                             

In 44 anni le popolazioni di vertebrati si sono ridotte del 60% 

La natura è la nostra unica casa e l’unica strada che abbiamo per salvarla (e salvarci) è lanciare un global deal per la natura e le persone capace di invertire il drammatico trend della perdita della ricchezza della vita sulla Terra.

 

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