Progetto Fratino | WWF Italy

Rete Fratino

I progetti WWF per la difesa e il monitoraggio del fratino.

© WWF Abruzzo

Conosci il Fratino

Il fratino nidifica sulle spiagge da inizio marzo a fine luglio (a seconda delle regioni). I nidi si presentano come semplici buche, poco profonde, scavate direttamente sulla sabbia, in zone con poca vegetazione, adornati con frammenti di conchiglie, pezzettini di legno e sassolini (a volte anche plastica!). Le uova, solitamente da una a tre (in rari casi quattro), sono di color camoscio picchiettate di nero. I piccoli nascono dopo circa 24 giorni dalla deposizione e sono nidifughi (abbandonano subito il nido).
 Difficile da confondere con altre specie per il suo corpo raccolto e le sue lunghe zampe esili, il Fratino è uno tra i più piccoli limicoli nidificanti nel nostro Paese. Il ventre bianco contrasta con il piumaggio marrone chiaro o grigiastro della parte superiore, particolarmente mimetico negli ambienti sabbiosi. Gli esemplari più giovani si confondono ancora di più perché sono privi delle macchie scure che rendono gli adulti più visibili. La sua dieta è costituita principalmente da insetti, molluschi, alghe, crostacei che il fratino raccoglie direttamente dal suolo in prossimità delle dune o sulla battigia. In Italia vive e nidifica lungo l’intero perimetro della Penisola, comprese Sicilia e Sardegna, ed è sia migratore che stanziale. Qualche coppia si insedia anche nelle zone umide interne della Pianura Padana. In inverno si calcola una popolazione di circa 1500 individui, il 90% dei quali concentrato in 30 siti.

Le principali minacce per la conservazione del Fratino

Il Fratino è tutelato dalla Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale, dalla Convenzione di Bonn sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica, dalla Direttiva CEE 79/409 “Uccelli” e dalla Legge n. 157/92 sulla tutela della fauna omeoterma.

In Europa la specie registra un consistente decremento che si riscontra anche in Italia. Le cause sono da ricercarsi nella continua perdita di habitat (erosione della costa, urbanizzazione, abbandono delle saline), nel disturbo antropico (turismo balneare, pulizie meccaniche della spiaggia, raccolta di molluschi, pesca sportiva), nonché nella predazione dei nidi da parte di mammiferi (ratti, ricci, volpi, cani e gatti vaganti) e uccelli (gazze, cornacchie grigie, gabbiani reali).

Fratino

I nostri progetti per la difesa del Fratino

Attraverso la Rete WWF Fratino, i nostri volontari sono presenti praticamente in tutte le regioni costiere per monitorare le spiagge, identificare e proteggere i nidi. Una volta identificati, i nidi vengono sorvegliati e, se necessario, protetti da disturbi antropici e da predatori naturali con piccole gabbie di metallo che permettono il facile transito dei fratini. I nostri volontari svolgono anche attività di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, delle amministrazioni e dei gestori degli stabilimenti balneari affinché siano adottate le necessarie misure di tutela, evitando ad esempio le pulizie delle spiagge con mezzi meccanici durante la fase della nidificazione e della riproduzione. Abbiamo anche aderito al Comitato Nazionale Conservazione Fratino e collabora con gli enti gestori di varie aree protette.