Lupi a metà - simposio tra randagismo e ibridazione | WWF Italy

Lupi a metà - simposio tra randagismo e ibridazione

Notizie pubblicate su 19 November 2013   |  
Lupo
© © F. Cianchi
Venerdì 22 Novembre (inizio ore 10), presso il Teatro degli Unanimi, ad Arcidosso, in Piazza Cavallotti, l’evento riunirà la comunità rurale, amministratori ed esperti veterinari, insieme ai partner del progetto Ibriwolf. 
L’ibridazione del lupo appenninico con il cane domestico è un fenomeno in crescita in Italia e rappresenta una seria minaccia per l’identità genetica di questa specie protetta e per le attività zootecniche del territorio rurale, che devono confrontarsi con un nuovo tipo di predatore.
Per contrastare il fenomeno è indispensabile conoscerne a fondo le cause prime, anche attraverso le esperienze di tutte le categorie interessate, e attuare strategie efficaci contro l’abbandono e la mancata custodia dei cani nei territori rurali.

Il Simposio, dal titolo "Lupi e cani nel territorio rurale: prospettive e strategie per una gestione efficace del randagismo e del fenomeno dell’ibridazione ", previsto nell'ambito del  progetto  Life Ibriwolf – Azioni Pilota per la Riduzione della Perdita del Patrimonio Genetico del Lupo in Italia Centrale e organizzato dall'Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, che è partner di progetto, rappresenta un momento di confronto e di dibattito con cui si vuole favorire la comprensione di questa complessa tematica e un’integrazione funzionale tra ricercatori e amministratori per definire efficaci soluzioni di gestione, adatte alla specifica situazione della Provincia di Grosseto, ma che possano, in futuro, fungere da buone pratiche per altri simili contesti.

Tra queste il partenariato di LIFE/IBRIWOLF proporrà il testo del Piano Provinciale per la riduzione del randagismo canino, caso unico in Italia, che comprenderà una proposta di tutte le azioni di prevenzione e monitoraggio che si possono mettere in campo per cercare di contenere il fenomeno. La proposta è il frutto di una concertazione avviata un anno fa, e lo scopo è quello di condividerlo con tutti i gruppi di interesse (allevatori, cacciatori, Asl, ambientalisti, animalisti, Comuni). In sostanza le azioni proposte per diminuire il randagismo (riduzione su scala provinciale dei costi, miglioramento delle condizioni dei cani attraverso l'aumento delle adozioni) sono il frutto di un lavoro faticoso che è stato svolto in comune, ma che il partenariato di Ibriwolf ha ritenuto indispensabile.

Nella proposta definitiva di Piano che sarà illustrata nel corso del Simposio di Arcidosso, c'è un dato interessante che riguarda proprio i risparmi (da 700.000 a 1.200.000 €) che, a livello provinciale, si potrebbero ottenere in 3/5 anni, adottando tutte le interessanti ed innovative misure proposte da tutti i gruppi di interesse (intensificazione delle catture, acquisto lettori di microchip, gazebi nelle piazze per campagne straordinarie di iscrizione all'Anagrafe canina, campagne di sterilizzazione nei territori rurali, incentivi all'adozione sotto forma di prestazioni sanitarie gratuite, formazione professionale per proprietari di cani, per medici veterinari, per funzionari della pubblica amministrazione e organi di vigilanza, campagne di sensibilizzazione sull'adozione e sul possesso responsabile, raccolta di ulteriori dati - p.es. cani da lavoro e cani vaganti). Ciò significherebbe che su scala nazionale, i comuni risparmierebbero, in 3/5 anni, se il modello proposto dalla Provincia di Grosseto fosse replicato, oltre 100 milioni di euro. Soldi risparmiati, in un momento in cui, per quanto riguarda gli investimenti pubblici a favore della lotta al randagismo canino, il finanziamento per gli interventi in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo  (in attuazione della LN 281/1991) è stato ridotto del 93%. Dai 4 milioni di euro stanziati nel 2010, la dotazione finanziaria annuale contenuta nello Stato di Previsione del Ministero della Saluta per il triennio 2013-2015 si è ridotta a 332.000 euro nel 2013, 330.000 euro nel 2014 e 325.000 euro nel 2015.

Oltre ai partner del progetto Life/Ibriwolf (Università La Sapienza, Parco Regionale della Maremma, WWF Italia), di cui la Provincia di Grosseto è capofila sono stati invitati a partecipare al Simposio i rappresentanti di Parchi e Riserve italiani, del Corpo Forestale dello Stato, Ministero dell’Ambiente, ISPRA, medici veterinari, amministratori pubblici, esponenti politici, università, associazioni di categoria del mondo agricolo e venatorio, associazioni ambientaliste ed animaliste.

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